giovedì 2 giugno 2011

La porta nell'albero


maggio 2011 - pastelli colorati su cartoncino ruvido cm.24x33


La piccola fata si è avvicinata all'albero con la porta.
In una notte illuminata dalla luna,
 ha preso una sacca piena di semini e li ha fatti cadere sulla morbida terra.
La fatina abita in questo albero incantato che solo in  certi momenti diventa porta, arcobaleno e culla di sassi e oggetti preziosi.
Di giorno gli uccellini si posano su di lui per ascoltare voci e suoni da tempo dimenticati. 


"Nella differenza trovo lo slancio e una forza segreta per andare avanti."

lunedì 23 maggio 2011

L'eremita


The little Hermit


Apri le finestre e ascolta gli uccellini, in questa stagione cantano e celebrano gioiosi!
Non tutto è andato perso sai? Si può ancora recuperare il tempo perduto anche perchè ogni giorno è ricco di opportunità da cogliere al volo.
Basta prendere la rincorsa,  fare un salto e accorgersi del venticello che dà sollievo.


Non chiuderti a riccio dentro il tuo dolore, accogli l'oscurità quando arriva, ma accendi la tua lanterna per vedere. Cammini da sola ma guidata da una voce chiara che nemmeno per un istante ti perderà di vista.




Ecco è proprio la carta dell'Eremita che ho trovato sola in mezzo ai libri e alla cassette vhs di  F.Truffaut, tra gli scatoloni nell'oscurità della stanza.
Mi ha colpito l'eleganza e la centratura della figura, ma soprattutto  la luce accesa della lanterna che tiene in mano. Un messaggio preciso, prezioso, magico!





"L'Eremita è il vecchio saggio che fonda l'avvenire sulla conoscenza del passato, procedendo a passi lenti e prudenti, in assoluta solitudine. Si appoggia a un nodoso bastone, col quale capta le energie istintive dell'universo, che sa di dover sottomettere e controllare perché non divengano distruttive. La mano destra tiene sollevata una lanterna che gli illumina il cammino ma che egli stesso vela parzialmente con un lembo del proprio mantello per non ferire gli occhi del passante, non avvezzi alla luce del sapere. Ma si tratta di un sapere sul quale non si fa illusioni, perché lo riconosce infinitesimale in confronto a ciò che deve ancora imparare. Non per nulla la sua grande dote è la modestia: è la coscienza che il proprio sapere, confrontato all' entità della scienza, è ancora nulla. CosÌ, rinunciando alle orgogliose ambizioni intellettuali, si limita umilmente a raccogliere le nozioni indispensabili al suo viaggio su questa terra."

http://www.itarocchidigabriella.it/eremita.htm





venerdì 6 maggio 2011

Finestra di stelle





 4 maggio 2011

Sono storie semplici, le mie; piccole, alate, viaggiano nello spazio e nel tempo.

Si possono incontrare e mescolare come fossero dentro un magico caleidoscopio.
Ma ancora non hanno raggiunto concretezza e nemmeno una minima forza di gravità.
Sto lavorando per questo.


"Piccola Elisa, quante volte hai desiderato accendere le piccole luci soffuse dentro la sera per guardare silenziosa dalla finestra l'incantesimo del cielo stellato?
E quante volte il ricordo di quel piccolo momento si è moltiplicato ingrandendosi  così tanto da occupare lo spazio presente? 
Sì, piccolina, lo faremo ancora! 
Così potrai sentirti vicina a me e nello stesso tempo volare leggera nello spazio immensamente blu che circonda le stelle."

Comincia da oggi il mio libro, il mio lavoro, la mia avventura. Tirerò fuori storie semplici ma con le ali, letterine, messaggi, pensieri, sogni.
Storie piccole, spezzate, allungate, tante volte ascoltate...
Grazie a chi mi legge, a chi mi ascolta, a chi mi è vicino!

martedì 3 maggio 2011

Diario






Semplicemente accade di arrivare ad un punto in cui non si può più fare a meno di scrivere, di riflettere, di guardarsi dentro.
Ricompongo le voci che risuonano piano nella orecchie, come frammenti pescati tra le pagine del quaderno rigato, composizione che si fa insieme carezza e canzone dolce.

Succede così per caso di ascoltarsi e di scoprire nuove angolazioni, le stesse di sempre,
ma con un vestito dal colore nuovo tutto assume un tono differente.

Un sogno riaffiora:
nelle sue combinazioni combacia con la realtà
dentro leggi inspiegabili ma possibili.

Sognare...ooohhh...cantare ooohhh...volare ooohhh...ricordare... ooohhh!!!





Bonifacio è un cappello che percorre il piazzale e io lo inseguo curiosa con lo sguardo.
Ogni spazio si apre come una sorpresa e il mare è lo sfondo blu, chiaroscuro costante, movimento che accompagna la luce e il buio.
Si ascolta dentro, continuo e senza stacco, ricordo dorato, vacanza sogno reale, rivive ad ogni arrivo e ad  ogni partenza.
Porto alto, scogliera d'amore, musica e poesia.

Sei ormai sciolto come sale dentro me. Quando l'alchimia ha avuto inizio il sole era già alto e la mia luce ha cominciato ad intuire la fine, perchè dentro ogni principio si può trovare anche il suo compimento.
Ora non mi fermo e come onda del mare mi dissolvo nel buio notturno, mantello invisibile, ma sicuro.




martedì 19 aprile 2011

Fuggevole tocco





Quello che mi mancava era  quel particolare tocco, quel contatto prolungato più del solito...
una scarica elettrica, un bisogno di farsi sentire ancora
per un'ultima volta,
prima di partire e andare via dentro il sogno...
...mentre fuori,"dall'altra parte della medaglia", probabilmente non eri  mai partito e ti sei avvicinato a me solo per coincidenze casuali, un piccolo passo di danza vicino alla mia orbita e alle sue piccole costellazioni chiare e cristalline.

lunedì 28 marzo 2011

Con il sole vedo...





27 marzo 2011 - ore 10

Molta acqua è passata sotto i ponti e molti enigmi si sono chiariti con l'aiuto del tempo che col suo passaggio, lento e veloce insieme, dà la consapevolezza di come tutto può scomparire e riapparire a nostro piacimento, mentre in fondo la realtà rimane sempre uguale a se stessa.

Il mio desiderio è come un sogno, perchè nel momento in cui mi avvicino svanisce come un tenue raggio di sole rompe il buio della notte.

Ma posso anche capire osservando la situazione dall'esterno e quello che mi sta accadendo:
giro in tondo e non arrivo mai da nessuna parte ma poi mi accorgo di avere superato l'ostacolo raggiungendo un altro livello, sono salita di due scalini ancora, ho aperto la porta e ho visto davanti a me la meraviglia di un mondo tutto unito, aperto davanti a me...
...sotto i piedi ho però il vuoto, non ho un paracadute, ma devo per forza di cose saltare! Aiutooo!

Lo so, Urano non mi prenderà mai tra le sue braccia, come non lo farà mai Marte e nemmeno Mercurio anche se con un soffio mi daranno la forza e l'entusiasmo per prendere la rincorsa e partire, riprovare, continuare...ancora una volta...

Se volessi riposare invece mi dovrei appellare alla Luna e alla dolcezza di Venere, da sempre compagne dei miei giochi e delle mie fantasie, sempre pronte ad accogliermi, coccolarmi, farmi sentire bene...e forse, aggiungendo un piccola strizzatina d'occhio al messaggero degli dei, anche Giove potrebbe accorgersi e voltarsi così da riempire il giorno di discese fiorite e passaggi come altalene.
Non rendere troppo facile e grandiosa la vita caro Giove, altrimenti potrei sbattere la testa troppo forte contro la durezza marmorea di Saturno, colui che non fa mai sconti e che ho imparato a mie spese a conoscere.
Sì, perchè sono diventata abbastanza seria, responsabile, animata da buon senso...per questo non posso dire di non averlo ascoltato! Ho seguito i suoi consigli che non sono mai arrivati a parole, ma sempre a fatti.
Infine non so come ne uscirò, se diversa o uguale a prima.
Di sicuro saprò che ne sarà valsa la pena, perchè ogni andamento ciclico porta dento di sè una nuova Primavera.

lunedì 14 marzo 2011

L'ispirazione

13 marzo 2011 -acquerello su carta -



“Attraverso l'ispirazione comincia il viaggio, non per sforzo o impegno. Ti incammini sul tuo sentiero. L'ispirazione è solo una sfida, arriva la sete e tu parti”.

Osho, tratto da: The Book of Secrets #48

sabato 12 marzo 2011

Il raggio blù


Il pensiero della Primavera in arrivo sta occupando tutto lo spazio, con calma, piano piano, non c'è fretta...mi voglio gustare ogni attimo.


Ho lasciato che mi accarezzasse l'aura ieri sera. Era vicino a me e mi tranqullizzava, accarezzava il mio essere ed era blù, blù con lampi gialli, come una notte stellata, una notte limpida e chiara, immobile e avvolgente come un mantello invisibile.

Ma cos'è questo blù, questo raggio blù?

Si può toccare? No.

Si può sentire? Forse no.

Magari si fa ascoltare solo se lo fai suonare.

Ma come si suona? Usando le dita della mani o con la voce emessa dalla gola?

Non necessariamente.

Suona nel momento in cui crediamo che ci sia...ed è un raggio che conosce il cielo e il mare, un raggio invisibile ma essenziale.

Il suo riflesso e la sua musica dirigono le frecce verso il futuro, verso un punto che non riesco a vedere oltre il mio cammino.

Il raggio blù abita nel mistero...

Il raggio blù è colui che mi dà lo slancio per continuare, migliorare,crescere...