giovedì 17 maggio 2012

Il pesce cosmico




matite colorate su carta da pacco - cm 23 x 17


Ho cominciato disegnando una spirale come se fossi dentro ad un viaggio interiore.
Il giro su se stessa delle spirale è finito all'esterno con la punta di una grande freccia. Poi sono arrivate delle onde del mare in basso e delle onde d'aria in alto e,  sospesi nella fantasia in un percorso  misteriosamente già conosciuto, i simboli dei pianeti, tre soli e una luna, tre porte superiori con quella centrale più lunga  sovrapposta dai simbolo di giove e urano.
Un grande pesce magico infine si è materializzato per contenere il tutto con infinita  e fluida saggezza. Lui è il mio mercurio in pesci, intuitivo messaggero silenzioso, portatore di mutamenti, portatore dei pensieri più immateriali, culla  dei simboli più antichi nei quali mi rifletto chiara e colorata.


il mio tema natale




sabato 12 maggio 2012

I papaveri





C'è sempre una farfalla che vola nei miei piccoli acquerelli!

Gocce cadono e non si stancano di risuonare, di vibrare, di ritmare intervalli di tempo

Ancora ritornano i papaveri,

con le loro corolle fatte di petali trasparenti e sottili come veline.

Piccole vele nel porto di un mare verde

delicati e intensi, punteggiano i campi di rosso acceso.
  

E quando il rosso diventa più rosso allora le luci si spengono tutte insieme

arriva il buio, il nero più nero...

gli occhi chiusi capiscono e si orientano ancora:

il nero  è pronto per partire e lasciare spazio ad un altro papavero rosso, laccato, bello...

In un solo istante ricorda le feste più luminose e quelle che ancora devono arrivare.










lunedì 7 maggio 2012

Verso sera senza ali









Piccoli frammenti di un blu quasi irreale compongono sogni che non afferro,
che scivolano via nell'aria densa 
quando le nuvole basse mi rendono chiusa 
come dentro un vaso sottovuoto.

E' impossibile pensare, è impossibile volare.
Coi pensieri si può volare, 
senza pensieri ci si può sdraiare lunghi lunghi sulla terra senza aspettarsi niente, 
senza aspettare che un altro gioco ricominci leggero e inconsistente.

Schiaccio in un mortaio le piccole violette raccolte verso sera, 
per sentire con maggiore intensità il loro profumo delicato e non farlo fuggire via.
Per ricordarlo e appuntarlo su una pagina di pergamena del grande libro dei ricordi.

Ricordi come fili preziosi
laminati di un caldo tessuto di stelle, 
ricordi che mi fanno sentire meno sola,
 dolcezza di una piccola mano che mi sfiora...

Carezza di una nuvola passata sull'angolo del sole,
 mentre porta in dono rose al cielo della sera.

( 6 maggio 2012)





lunedì 30 aprile 2012

Nuvole e colline








Sono mantelli appoggiati le colline,
distese sinuose
 come donne sdraiate
custodiscono misteri e antichi segreti.

Scopro le strade che si incrociano al centro 
a volte deserte 
altre volte colme di voci.

So che tu ci sei ma non ti incontro, 
poi mi perdo e ti perdo tra pensieri impigliati 
dentro le note di una canzone ascoltata a metà.

Ascolto il silenzio e rivedo tutto dall'alto, 
come cielo e nuvola mi trasformo.

In ogni collina rivedo la curva di un corpo, 
di un braccio, di una mano...
l'onda del tuo sguardo liquido.

Sono cupole variegate le colline,
assumono insolite forme e dentro nascondono luci intime, 
storie di vite mai placate, vite serene, inosservate,
vite di cuori soli.

(24 aprile 2012)

venerdì 27 aprile 2012

Qui e ora...






Basta un sorriso per dire a chi ami che ci sei e che non vai da nessuna parte
perchè la completezza è esattamente qui nel momento presente, 
perfetto e felice nella sua fantastica imperfezione.

Quando sai che tutto è possibile e non ti aspetti più niente...c'è la gioia di esistere e basta.
Noi, io, voi...insieme...

Solamente il cuore sa cosa bisogna scegliere per colorare questo nuovo giorno di primavera, finalmente baciato da un sole presente e chiaro.
Il cuore sa che le strade non percorse ogni giorno sono quelle che portano movimento e sorprese silenziose.

Non urlano le nuove possibilità, non sgomitano e non usano l'evidenziatore.
Sono lì, forse hanno il coraggio di lanciare un occhiolino impercettibile, forse si nascondono sotto un fitto tappeto di margherite bianche...
Ma ci sono e non sono mai stanche, non sono estranee...
Sono solo delle parti di noi stessi che si muovono verso la luce affinchè possano essere riconosciute.


venerdì 20 aprile 2012

Sedici anni


Oggi mio figlio, il più grande, compie 16 anni.

Emozioni si sovrappongono e tutti questi anni mi si srotolano dentro nella memoria del cuore tra sprazzi di luce condivisi e territori inesplorati, forse solo accennati. 

Quanto amore può provare una mamma, non si può dire, non si può contenere, in una frase, in una parola , in una lettera, il cuore batte e il respiro non conosce confine, l'amore guarisce ogni durezza e ammorbidisce le tensioni, l'amore è una cascata di cose belle, rose profumate, sorrisi di cristalli, carezze lievi e attente...

In un abbraccio d'amore ci stanno tutti, tutte le persone che amo, insieme a te e a me.
Auguri tesoro grande! Sono tanto fiera di te!





mercoledì 18 aprile 2012

Il bruco è una farfalla







Annusa tutto il profumo del fiore bianco 
dallo stelo lungo e affusolato
e non dimenticarti di correre ancora.

E anche se all'inizio 
ti sembrerà di non potercela fare, 
tu corri lo stesso!



Solo così le sorprese che la vita ha preservato per te si apriranno senza sforzo 
e nessuno potrà mai convincerti che le ali per te non siano mai state inventate.

Tu lo guarderai negli occhi e, con tranqullità, gli dirai 
che le ali sono già dentro di te da quando sei nata. 
Ti eri solo dimenticata della loro esistenza: 
per questo non le avevi mai usate.

E come un bruco, 
ti addormenterai
facendo sogni strani
di paesi lontanti mai visti.

Al risveglio sarai già una farfalla e
 con le tue delicate, meravigliose ali
 ancora un po' stropicciate, 
potrai immergerti nella vita
 danzando leggera
come un piuma sospesa nel vento.







mercoledì 11 aprile 2012

C'è ancora un altro treno...








Tu pensi che ho perso il treno, anche se non lo dici.
Se è per questo il treno l'ho perso tantissime volte...
...ma so che ce ne saranno altri e sorrido al sole che oggi non c'è.
Si è nascosto dietro le nuvole molto bene.

Sorrido anche se ora avrei voglia di piangere,
sorrido perchè tu mi ami tanto
ma non credi come me che le porte sono aperte
e le possibilità  non sono finite, ma infinite...

Ma tu li hai visti gli alberi della foresta? 
Altissimi svettano fino a toccare il cielo.
Attreversarli  è come assistere ad uno spettacolo di magia, 
giochi di luce attraversano i rami
e gocce di neve sciolta tintinnano sul sentiero. 
Sono un numero infinito di suoni che  per un orecchio che ascolta diventanto sinfonie.

Forse ci voleva un ombrello per ripararsi dalle gocce di neve sciolta ai raggi del sole. 
Ma a noi è bastato il cappuccio e mentre  eravamo lì abbiamo pensato tutti insieme che era quello il momento che più valeva  ricordare di tutta la giornata.


Foresta di Camaldoli - 9 Aprile 2012