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giovedì 28 novembre 2013

Le foglie partono...


pic by  - cyby78.wordpress - 



Come in una sinfonia le foglie volano dentro soffi di vento
negli spostamenti d'aria, 
quella calda lascia il posto a quella fredda,
 e le foglie partono per il viaggio che darà un senso a tutta la loro vita.


Ogni loro movimento è il riflesso di un movimento multidimensionale 

molto più ampio e grande 
e noi spesso attraversiamo tutto questo senza accorgerci di niente, 
continuiamo a rincorrere
le nostre azioni, 
a compiere i nostri doveri, 
senza rallentare, senza entrare, senza più sederci a cantare...

Allora chi si ferma a cantare con me?


Partendo da una nota bassa che connette e accompagna, 

saliamo sulle note alte con le quali possiamo anche arrivare a volare, 
girandoci e ruotando su noi stessi!

Ma tutto questo ha un senso?

Sì, ha il senso delle foglie e della loro canzone,

l'ultima canzone che ci lasciano sul cuore prima di morire.

(1 novembre 2013)



lunedì 16 settembre 2013

Mi basta la rugiada...

Cari amici, è ormai  più di un mese che non scrivo qui sul mio blog...troppo tempo...
Con un solo computer in casa e tre figli tanto esigenti 
e pieni d' energia non mi è stato più possibile prendermi cura del mio spazio virtuale.
Ora però la scuola è ricominciata...allora eccomi qui.





Oggi, lunedì 16 settembre, è il primo giorno di scuola: l'inizio di un nuovo ciclo!

Ho accompagnato mia figlia Elisa  a scuola a piedi.
E' stato molto bello: un viaggio tra pensieri, ricordi, sensazioni, suggestioni...

Accarezzo lieve la rugiada del mattino
manciate di aghi di pino sparse sulla terra bagnata e le foglie, tante foglie raggruppate
casualmente formano cuscini custodi di tesori.

Tutte queste foglie sembrano aver catturato tutto il sole dell'estate 
per il loro giallo sorprendente.
 A tratti sfumano via nell'acqua piovana, ma poi ritornano e 
intensamente si avvicinano all'oro,
quell'oro che fa un contrappunto sul cuore.



Ricomincio da un abbraccio

 - Corro e vado ad abbracciarlo! - 
Non mi stancherei mai di abbracciare le persone che amo.

A cosa serve abbracciare?
Non serve, non è utile apparentemente, ma a livello più profondo serve.
Aiuta a rilassarsi e farci sentire più forti e uniti.
Nell'abbraccio si sente l'amore, in un abbraccio si può volare...
Con l'abbraccio l'altra persona ci dona un pezzettino di sè, 
nell'abbraccio avviene qualcosa di magico: subito si sa che il mondo è un tutt'uno fluido continuo, senza interruzioni di spazio e di tempo.
Ecco...anche se fisicamente non lo posso fare, vi regalo un abbraccio, 
un abbraccio infinito!

Cosa significa essere disponibili?
Fare spazio dentro di noi per accogliere, 
lasciare che idee e pensieri prendano il volo
 per poi fermarsi dove si sentono attratte, dove trovano affinità...
ecco sì...è un po' come volare!

( 11 settembre 2013)


martedì 9 ottobre 2012

Chiaroscuri autunnali




Mi sento persa quando non scrivo. Se non lo faccio ho l'impressione che il tempo si perda da solo, senza nessuna registrazione da parte mia.
Allora scrivo ancora, mi butto e scrivo di tutto e di niente.

Con l'inoltrarsi dell'autunno le impressioni si fanno più sottili e tutte le foglie che cadono 
dagli alberi regalano una nuova grazia al paesaggio che finora non avevo notato.

 - Silenzio! - dicono -
ora noi dormiamo, ora noi entriamo in uno stato dove nessuno potrà raggiungerci perché tutto è imprevedibile e ora lo sappiamo.

Potete prenderci e chiuderci in un sacco, potete raccoglierci e appenderci sopra un cartoncino, potete anche lasciarci lì a piangere o sorridere sulla terra bruna...è lo stesso...
noi siamo ormai unite al nostro destino.

Rinasceremo contornate di chiara luce, splendide ballerine su uno sfondo azzurro, ali impercettibili di alberi felici, culle improvvisate dentro intervalli di dolcezza. -


Penombre ossute occupano tutto lo spazio presente
nel mio tempo in gradazione respirano e riprendono colore.




Alessandro Cappuccioni - Nature & Wildlife Photographer

mercoledì 26 ottobre 2011

Il cielo e una foglia...

"Istantanea d'autunno" - piccolo acquerello su cartoncino colorato -


Stamattina il cielo sembra respirare, 
con tutte quelle nuvole speziate, larghe...
si ammucchiano da una parte 
per poi occupare il cielo vuoto in pochi minuti.

- Come cambio io, cambiate anche voi, nuvole cangianti, 
diverse e sorprendenti. - 

Soffici nuvole intravedo ancora dietro i rami degli alberi, 
chiaro sfondo di una danza lenta.

La foglia marrone scende ondeggiando sospesa: 
incontra il mio sguardo immobile...
poi scende e si riunisce a sua madre,
la terra dorata,
culla feconda, scintilla di vita.

19 ottobre 2011

lunedì 4 ottobre 2010

Particelle dentro il mondo...




Dentro di me convivono mille contraddizioni e cerco a volte di districare il grosso gomitolo che ha un inizio e una fine, ma per me non esiste una fine se non tra le braccia della meravigliosa e accogliente Madre Natura.


Ascoltando la Natura e il suo suono si placano i pensieri ed ogni problema diventa piccolo piccolo.

Ora e qui, tutto si muove con ritmi lenti e impercettibili,

mentre il singolo oggetto e l'individuo relativo hanno un'estrema velocità che quasi non colgo.


Tutto è collegato a me, a te, a noi...

Sono assetata d' acqua che sgorga dalle sorgenti vitali della terra,

sono assetata di silenzio, mi sento leggera e senza forma.

Mi unisco a chi sa volare: agli uccelli, alle particelle luminose,

ai minuscoli insetti dall'ineffabile vita.


Esseri alati che hanno trovato casa tra le foglie.

Foglie che ingialliscono e piano piano si trasformano.

Foglie che cadono, foglie che riempiono la strada che percorro ogni giorno.

Foglie protagoniste di questa stagione perchè di una bellezza sublime e reale inseme.

Osservo una foglia e riconosco l'opera d'arte.


venerdì 9 ottobre 2009

piccoli viaggi

Via dei Tigli - 9 Ottobre 2008

Nell'ultimo tratto di via dei Tigli dove i grandi alberi con i loro rami ancora frondosi
formano un'arcata magica che incanta e nello stesso tempo invita a passare dall'altra parte,
una moltitudine di foglie colorate compie ogni giorno viaggi nuovi.

L'aria sottile le alza e le soffia facendole roteare, sembrano allegre palline che si sussurrano antichi segreti e poi, ancora tutte insieme, si ordinano formando una fantastico tappeto dorato.


Per finire, a malincuore si dividono, per tornare ai bordi della strada a riposare...
lasciano libero il passaggio per le piccole creature fatate che ogni tanto nel mezzo della notte passano propio di lì.